![]() ![]() Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato!
giovedì 16 febbraio 2012
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato!
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato; cosi scriveva Shopenhauer. E pare che molte famiglie italiane la pensino proprio come lui, dato che sono 7 milioni quelle che hanno deciso di riempire la loro vita con questo amichetto a quattro zampe. Un cane a differenza degli uomini non mente, non odia, ama incondizionatamente, gioca con i bimbi piccoli senza fare male ma in caso di necessità sa come proteggerli, tiene compagnia alle persone più anziane e ci segue ovunque… o forse non è proprio così??! Il nostro fido certamente lo vorrebbe, ma non sempre gli è permesso, e non per volere dei padroni ma di quell’insensibile quanto senza senso cartello con scritto: io qui non posso entrare. E chi lo dice? La legge italiana sull’argomento in questione è molto controversa, ma sta di fatto che l’Associazione Comuni Italiani ha affermato che “vietare l’ingresso ai cani nei locali pubblici e negli esercizi commerciali è ILLEGALE”. Infatti il Decreto del Presidente della Repubblica 320/54, Regolamento della Polizia Veterinaria, ammette l’accesso ai cani nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto se al guinzaglio. Il nostro amico non potrà accompagnarci solo nei negozi di alimenti, a teatro e negli ospedali. Tuttavia sono state poi emesse diverse leggi regionali e comunali che lasciano libertà di scelta al commerciante, che è obbligato ad appendere in modo visibile l’odioso cartellino “noi non possiamo entrare” (vogliono anche fare gli spiritosi…); diversamente è prevista per lui una sanzione. Ora il punto è che se un gestore di un ristorante/negozio decidesse di appendere il suddetto cartello dovrebbe anche appendere: “vietato l’ingresso ai bambini che piangono”, “… a chi si mette le dita nel naso”, “… a chi mangia con la bocca aperta”, “… a chi non si lava prima di provare capi d’abbigliamento”… e la lista potrebbe continuare. Già perché reputo molto più fastidioso il pianto ininterrotto di un bambino che fa i capricci mentre la mamma scocciata litiga con il marito, che un povero cagnolino che dorme sotto il tavolo. Perché alla base sta sempre l’intelligenza e il rispetto delle persone: non allontanare i cani a priori, ma solo nel caso dovessero abbaiare o disturbare. E allora sarebbe più logico il cartello: “io non posso entrare se sono maleducato”, senza il fumetto che esce dalla bocca del cane… Lasciare a casa il cane da solo non è certamente la scelta migliore, ma forse non andare più nei locali dove il nostro amico non è ben accetto si! Ci sono molti esercizi dove il gestore ci assegna un tavolo appartato, e offre una ciotola di acqua fresca e qualche biscotto a quello che altrove è un odiato cane, ma che qui è un ospite come gli altri. Non credo ci sia meno maleducazione in un gestore che ti caccia perché hai il cane, nemmeno fosse una malattia, rispetto a quanto lo potrebbe essere il cagnolino. Ma è risaputo: il cane sul posto di lavoro crea un ambiente più sereno e cordiale… se solo lo capissero!!! Eugenio Farina Vai all'elenco news
| ||
| Enrico Immobiliare s.r.l. | Via Gerardi, 13 | 25017 Lonato del Garda (BS) Via Gerardi n. 13 - 25017 Lonato del Garda (BS) - ITALY Tel. +39 030 9133335 info@farinarealestate.it P.IVA. - C.F. e n. Reg. Imp. BS n. 03257010987 - N. R.E.A.: 518699 Legale rappresentante Paolo Farina Agente d'affari in mediazione nel settore immobiliare |